top of page

Il Tribunale del Lavoro di Ancona rigetta il ricorso sui buoni pasto dell’AADI

  • 2 minuti fa
  • Tempo di lettura: 1 min

L’infermiera può mangiare i vitto avanzati dai pazienti


È tutto vero: con sentenza n. 97 del 2 febbraio 2026, la Sezione Lavoro del Tribunale di Ancona, nella persona del giudice dott.ssa Tania De Antoniis, ha accolto la memoria difensiva della ASUR Marche che aveva così resistito contro la richiesta dei buoni pasto dell’infermiera difesa dall’Associazione Avvocatura Degli Infermieri:

Si chiede l’ammissione di prova per testi sui seguenti capitoli, da intendersi tutti preceduti dall’espressione “Vero che”: 5) l’operatore sanitario, a prescindere dal turno prestato, ha la possibilità di consumare il pasto sia presso la mensa, sia nei locali di reparto adibiti a cucina; 6) nei reparti presso cui la sig.ra X ha prestato la propria attività vengono consegnati pasti preparati per i degenti in numero superiore rispetto ai letti occupati; 7) i pasti in eccesso preparati per i degenti vengono messi a disposizione dei sanitari per la consumazione nella sala cucina di reparto. Si indicano a testimoni: – dott. X, nella sua qualità di Dirigente Area Infermieristica Ostetrica A.O.U. delle Marche; – dott.ssa X, nella sua qualità di Coordinatrice Dipartimento X A.O.U. delle Marche.

Chi va sempre contro gli infermieri?

Gli infermieri.


Naturalmente vinceremo in appello e magari in Cassazione.

Commenti


bottom of page