Reazioni gravi del vaccino sugli anziani: l’AADI scrive al Ministro Speranza

Al Ministro della Salute

Oggetto: Segnalazione reazioni avverse gravi su anziani vaccinati antiCovid-19.


La scrivente Associazione riceve numerose segnalazioni da infermieri vaccinatori che riguardano reazioni avverse a ridosso delle vaccinazioni con una frequenza talmente alta da non poter essere considerate occasionali o non causali.

 Già a distanza di 1-3 giorni dalla prima vaccinazione, gli utenti si presentano alla seconda vaccinazione con evidenti segni clinici connessi a trombosi dell’occhio, paresi, rinorragie, trombosi profonde degli arti e coloro che vengono chiamati perché non si presentano al richiamo vaccinale, sono impossibilitati per embolia polmonare, trombosi cerebrale, ictus, shock anafilattico, lipotimie con trauma cranico per caduta ed altre patologie sicuramente connesse al vaccino.

 La frequenza di tali reazioni gravi è altissima e deve necessariamente essere monitorata e studiata, cosa che si vuole consapevolmente evitare.

Questa Associazione non ritiene opportuno, diversamente dalle decisioni governative, che tali eventi avversi debbano essere autosegnalati dalla stessa vittima perché, con questo sistema, la casistica degli eventi avversi al vaccino non appare reale ma falsata, in quanto, sovente, le persone anziane colpite da tali patologie non hanno né il desiderio né la possibilità di segnalare l’avversa reazione.

 Pertanto, considerando, invece, che le reazioni avverse al vaccino debbano essere studiate ed approfondite e che non è possibile emarginarle dandogli scarsa importanza, La preghiamo di intervenire perché si provveda a gestire la segnalazione degli eventi avversi esattamente come avviene per ogni altro farmaco, ovvero per mezzo del medico di medicina generale che, invece, all’uopo declina ogni competenza in merito.

 Evitando di registrare le reazioni avverse al vaccino, si rischia di consolidare un farmaco come efficace e sicuro, quando invece potrebbe non essere né l’uno né l’altro.

 La scrivente coglie anche l’occasione per rammentarLe che il Report del C.T.S. del Ministero della Salute n. CTS0010154-15/03/2021-DGPRE-DGPRE-P ha precisato che il vaccinato deve essere considerato alla stregua di un non vaccinato e che il vaccinato continua a diffondere il virus.

 Tale precisazione è d’obbligo, considerato che numerose ASL diffondono circolari completamente false attestando che il vaccino impedisce la trasmissione del virus, così come, falsamente, afferma anche il D.L. n. 44/2021.

Si auspica un significativo riscontro.

 Con osservanza.

Il Dirigente

Dott. Mauro Di Fresco