Interrogazioni regionali AADI presso la III Commissione della Salute – Palazzo della Regione L

Ricordando il caso del “paziente lasciato nel vomito tutta la notte” della scorsa estate, avvenuto presso l’ASST di Monza, l’ASSOCIAZIONE AVVOCATURA DEGLI INFERMIERI, prosegue la sua missione in difesa della categoria infermieristica, sfruttata e demansionata su tutto il territorio nazionale.

Si è poi scoperto infatti che l’infermiere, che ha dovuto porgere le scuse pubbliche pretese dal Direttore Generale, ha avuto paura di ritorsioni e quindi subìto tutto con passività ed umiliazione; abbiamo comunque scoperto, in base al suo racconto, che aveva sistemato il paziente per quanto era nelle sue possibilità durante la notte, in una camerata con quattro pazienti ed con un unico punto luce: ha rinnovato il camice operatorio, ha sostituito la traversa e la federa del letto e, riposizionata una traversina monouso per eventuali altri episodi di vomito dovuto all’anestesia generale. Il vomito residuo era in verità presente solo sul telaio/testata del letto, parte sul muro e per terra (si ricorda che in quel turno l’infermiere era l’unico operatore sanitario presente “da solo” e nessuna figura di supporto OSS con una decina di pazienti, dove la media nazionale prevista come obiettivo si aggira su 6 pazienti per infermiere).

Nonostante, molti sindacalisti e Direttori Generali, ci reputano dei ciarlatani che approfittano di questi episodi per fari pubblicità sindacale (peccato che l’associazione non è un sindacato!!!), l’associazione ha fatto sì che, grazie alla nostra immediata difesa mediatica, l’infermiere non ricevesse, nel periodo seguente, nessun addebito disciplinare.

L’associazione AADI, in data 14 novembre, è stata audita dalla III Commissione Sanità della Regione Lombardia, parlando al posto del Consigliere Mammì del Movimento 5 Stelle, portando a conoscenza di detta commissione la situazione pericolosa per la  SALUTE che i cittadini affrontano ogni giorno incoscientemente, per la mancanza gravissima del giusto numero degli infermieri e della carenza degli operatori supporto.

Le due interrogazioni sono state esposte dalla Segr. Reg. AADI Lombardia Lauretta Anelli, che da anni difende gli infermieri nelle moltissime disciplinari ingiuste subite dai colleghi, visto il continuo aumento del carico di lavoro senza, però, l’assunzione del personale sanitario e sociosanitario, sia in ambito pubblico che privato.

Le interrogazioni vertevano su due argomenti: “L’istigazione all’abuso della professione dei TSRM a discapito della professione infermieristica e della sicurezza delle cure” e “Il Demasionamento Infermieristico”.

Il primo argomento esposto, si è collegato alle problematiche della professione TSRM esposte, come da programma, dal loro presidente nazionale e, dove è stato ribadito dalla sottoscritta, la necessità di aumentare il numero di queste figure per svolgere al meglio le proprie attività e non erogare per errore e per non competenza maggiori radiazioni ai pazienti ignari di una organizzazione lavorativa illegale; si è quindi sottolineato in quel contesto, che l’infermiere è il solo responsabile dell’assistenza generale al paziente (D.M. 739/1999) anche negli ambienti delle SO, delle rianimazioni e delle UTIC/emodinamiche, e di conseguenza la prestazione ed uso degli apparecchi di fibrillanza spetta solo all’operatore tecnico sanitario di radiologia (TSRM).

Il secondo argomento, esposto in tale sede, verteva sulla tematica del demansionamento; problematica che vista l’importanza ed essendo la prima volta che veniva esposto con una CRUDA REALTA’, in aggiunta ad un excursus veloce della giurisprudenza infermieristica, ha fatto sì che il presidente della Commissione, Monti E. concedesse alla segretaria Anelli altri minuti, oltre a quelli stretti previsti, per comprendere al meglio l’interrogazione e la criticità con cui la Commissione stava venendo a conoscenza per la prima volta.

Si è chiesto a gran voce la necessità di aumentare il numero degli OSS in tutte le ore della giornata, presso le strutture sanitarie, mantenendo così fede al lontano Accordo Stato-Regioni del 2001, dove la stessa Regione Lombardia si era impegnata alla realizzazione del predetto accordo.

Dove sono finiti quindi gli OSS promessi???.

Sono stati assunti e, se presenti anche in minoranza, svolgono realmente le loro mansioni???

Gli infermieri lombardi continuano a svolgere nel loro turno di lavoro, vista la carenza di tale figure, compiti affidati dalla stessa giurisprudenza solo al personale di supporto (partendo quindi già dal mansionario del 1974, dove le attività igienico-domestico-alberghiero erano già state affidate all’infermiere generico e non agli infermieri professionali)

E’ stata richiesta poi dal Movimento 5 Stelle, la possibilità di avere, con urgenza, una intera seduta dedicata alla problematica infermieristica ed ostetrica.

AADI come sempre vigilerà, diffiderà, e denuncerà alle sedi opportune tutti i datori di lavoro che permettono condizioni simili, a discapito della sicurezza delle cure agli assistiti, alla qualità dell’assistenza.

Persevererà quindi alla sua Mission principale, quale appunto la lotta al demansionamento infermieristico (metodica usata per compensare carenze strutturali e di numero del personale delle aziende).

Persevererà alla diffusione della cultura del diritto infermieristico (neonata materia accanto a quella sanitaria) e, con partiti presenti in regione, che hanno ascoltato attentamente e con stupore, insisterà per far assumere più personale infermieristico, carente nella solo nostra regione di 4700 unità, dato impressionante vista anche la prossima uscita di molti infermieri per il meritato riposo pensionistico, che si stima  intorno al 20%.