Il Ministero: i vaccini potrebbero non funzionare

Siamo sbigottiti, ma nella Circolare della Direzione generale della Prevenzione sanitaria del Ministero della Salute, prot. n. 0027471-18/2021-DGPRE-P, sono state pubblicate finalmente le schede tecniche dei vaccini e quello che si legge è, a dir poco, sconcertante.

Ma si rimane ancor più increduli se si tiene conto che in TV, i vari esperti immunologi e infettivologi nonché i massimi dirigenti del Ministero della salute, tacciono e ci raccontano una storia totalmente opposta a quella che scrivono sulle circolari ufficiali.

Non sappiamo perché: indottrinamento di massa per vendere i vaccini e far guadagnare le case farmaceutiche che l’anno scorso avevano dichiarato bancarotta? Esperimento globale per saggiare la reazione sociale della massa all’ubbidienza governativa? Test per saggiare l’efficacia dei sistemi governativi politico-economici-scientifici nell’indottrinamento popolare? Test per saggiare la percentuale di ribelli e desistenti?

Ognuno potrebbe dire la sua, ma nessuno può contestare quello che state per leggere e che è stato sottoscritto dal Direttore generale della Prevenzione sanitaria del Ministero della Salute, dott. Giovanni Rezza e dal Presidente del Comitato Tecnico Scientifico di cui all’O.C.D.P.C. n. 751/2021, dott. Franco Locatelli, nel verbale del 18 giugno 2021 n. 18 (che, naturalmente, Mara Venier e accoliti evitano di invitare nel loro salotto teatrale).

  1. Vaccino COMIRNATY (BioNTech/Pfizer): La durata della protezione offerta dal vaccino non è nota; sono tuttora in corso studi clinici volti a stabilirla. Come per tutti i vaccini, la vaccinazione con Comirnaty potrebbe non proteggere tutti coloro che lo ricevono. Effetti indesiderati rari (possono interessare fino a 1 persona su 1.000, ma potresti essere proprio tu): paresi temporanea di un lato del viso, reazioni allergiche quali orticaria o gonfiore del viso (strano che non si citi la grave reazione anafilattica se è vero, come scrivono, che sono effetti indesiderati che si riscontrano in tutti i vaccini). Il principio attivo è un vaccino a mRNA anti-COVID-19. Gli altri componenti sono: ((4-idrossibutil)azanediil)bis(esano-6,1-diil)bis(2-esildecanoato) (ALC-0315); 2- [(polietilenglicole)-2000]-N,N-ditetradecilacetam-mide (ALC-0159); 1,2-distearoil-sn-glicero-3-fosfocolina (DSPC); colesterolo; potassio cloruro; potassio diidrogeno fosfato; sodio cloruro; fosfato disodico diidrato; saccarosio; acqua per preparazioni iniettabili.

  2. Vaccino Moderna: La durata della protezione offerta dal vaccino non è nota; sono tuttora in corso studi clinici volti a stabilirla. Come per tutti i vaccini, la vaccinazione con il Vaccino COVID-19 Moderna potrebbe non proteggere tutti coloro che lo ricevono. I soggetti potrebbero non essere completamente protetti fino a 14 giorni dopo la seconda dose del vaccino. È pertanto essenziale continuare a seguire scrupolosamente le raccomandazioni di sanità pubblica (mascherina, distanziamento e lavaggio frequente delle mani). Effetti indesiderati rari (possono interessare fino a 1 persona su 1.000): paralisi flaccida facciale monolaterale temporanea (paralisi di Bell) e gonfiore del viso (può manifestarsi gonfiore del viso nei pazienti che si sono precedentemente sottoposti a iniezioni cosmetiche facciali). Il principio attivo è un vaccino a mRNA anti-COVID-19. Gli altri componenti sono: lipide SM-102, colesterolo, 1,2-distearoil-sn-glicero-3-fosfocolina (DSPC), 1,2- dimiristoil-rac-glicero-3-metossipolietilenglicole-2000 (PEG2000 DMG), trometamolo, trometamolo cloridrato, acido acetico, sodio acetato triidrato, saccarosio, acqua per preparazioni iniettabili.

  3. Vaccino Janssen: anche questo vaccino potrebbe non proteggere, ma sono stati osservati coaguli di sangue in associazione a bassi livelli di piastrine. Questa condizione includeva casi gravi con coaguli di sangue anche in siti insoliti (ad es. cervello, intestino, fegato, milza), in alcuni casi con la presenza di sanguinamento. I casi si sono verificati nelle tre settimane successive alla vaccinazione e principalmente in donne sotto i 60 anni di età. Questa condizione ha provocato anche la morte. Il Comitato per la valutazione dei rischi per la farmacovigilanza (PRAC) dell’EMA, nella riunione del 20 aprile 2021, ha concluso che i benefici del Vaccino COVID-19 Janssen nel combattere la minaccia ancora diffusa di COVID-19 (che a sua volta provoca problemi di coagulazione e può essere fatale) continuano a superare il rischio di effetti indesiderati (come per dire, uccidiamone 99 per salvarne 100 e a chi tocca, tocca). Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza o se sta allattando con latte materno, chieda consiglio al medico prima di ricevere questo vaccino (e il medico cosa dirà? Nulla, perché non ci sono ricerche mediche su questo). Il principio attivo è un adenovirus umano (adenovirus di tipo 26) non in grado di replicarsi che codifica per la glicoproteina spike del SARS-CoV-2. Questo prodotto contiene organismi geneticamente modificati (OGM). Gli altri eccipienti sono: 2-idrossipropil-β-ciclodestrina (HBCD), acido citrico monoidrato, etanolo, acido cloridrico, polisorbato 80, sodio cloruro, sodio idrossido, citrato trisodico diidrato, acqua per preparazioni iniettabili.

  4. Vaccino Vaxzevria (AstraZeneca): in seguito alla somministrazione di Vaxzevria sono stati osservati coaguli di sangue, spesso in siti insoliti (ad es. cervello, intestino, fegato, milza), in associazione a bassi livelli di piastrine, in alcuni casi con la presenza di sanguinamento. Questa condizione includeva casi gravi con coaguli di sangue in siti diversi o insoliti come pure coagulazione o sanguinamento eccessivi in tutto il corpo. La maggior parte di questi casi si è verificata nelle prime tre settimane successive alla vaccinazione e si è verificata principalmente in donne sotto i 60 anni di età. In alcuni casi questa condizione ha provocato morte. La durata della protezione offerta dal vaccino non è nota; sono tuttora in corso studi clinici volti a stabilirla. Richieda assistenza medica urgente se si manifestano sintomi di grave reazione allergica. Tali reazioni possono includere una combinazione di uno qualsiasi dei seguenti sintomi: sensazione di svenimento o stordimento, cambiamenti nel battito cardiaco, respiro affannoso, respiro sibilante, gonfiore delle labbra, del viso o della gola e orticaria o eruzione cutanea. Il principio attivo è un adenovirus di scimpanzé non in grado di replicarsi che codifica per la glicoproteina spike del SARS-CoV-2. Questo prodotto contiene organismi geneticamente modificati (OGM). Gli altri eccipienti sono: L-istidina; L-istidina cloridrato monoidrato; cloruro di magnesio esaidrato; polisorbato 80 (E 433); saccarosio; disodio edetato (diidrato); acqua per preparazioni iniettabili.

Non dimentichiamo che 6 degli 8 vaccini in commercio sono coltivati nelle linee cellulari di feti abortiti: https://lozierinstitute.org/update-covid-19-vaccine-candidates-and-abortion-derived-cell-lines/.

Modulo di consenso

Dopo tutto quello che abbiamo letto, il Ministero pubblica il modulo di consenso per la vaccinazione (ma omette di chiamarlo informato perché in effetti non lo è) da applicarsi erga omnes.

Nel modello si legge: “Ho avuto la possibilità di porre domande in merito al vaccino e al mio stato di salute ottenendo risposte esaurienti e da me comprese. Sono stato correttamente informato con parole a me chiare. Ho compreso i benefici ed i rischi della vaccinazione, le modalità e le alternative terapeutiche, nonché le conseguenze di un eventuale rifiuto o di una rinuncia al completamento della vaccinazione con la seconda dose, se prevista”.

Alcune domande sorgono spontanee: Com’è possibile che si possa dichiarare di ottenere risposte esaurienti se è stato scritto che non ci sono ancora certezze e prove scientifiche sul funzionamento e sulla dannosità del vaccino. Com’è possibile che si dichiari di aver compreso che esistono alternative terapeutiche se la terapia farmacologica domiciliare antiCovid è stata boicottata dal governo?

A Voi la scelta!