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L'AADI vince e la CGIL si prende il merito

All’Ospedale Sant’Andrea di Roma tutti i sindacati hanno stipulato un accordo, unitamente alla direzione generale, con il quale si vieta il pagamento del lavoro straordinario e si converte tutto il lavoro svolto in eccesso con riposi compensativi, tra l’altro, anche difficili da fruire.

L’A.A.D.I. ha impugnato l’accordo dinanzi il tribunale del lavoro che lo ha annullato in favore dei tre infermieri ricorrenti dell’A.A.D.I. ed ha disposto il pagamento del lavoro straordinario.

L’accordo è palesemente peggiorativo rispetto a quanto previsto dal C.C.N.L..  

La vicenda ora è stata radicata presso la Corte di Appello ed è già stata fissata l’udienza.

Immediatamente la CGIL e precisamente il 31 gennaio 2024, cioè dopo la fissazione dell’udienza d’appello (a giochi fatti), ha diffidato l’azienda chiedendo la revoca dell’accordo che la stessa CGIL aveva precedentemente firmato.

L’azienda, per evitare ulteriori conseguenze risarcitorie per lite temeraria e per motivi giuridici (nei confronti dell’ARAN e dell’ANAC), ha revocato, autonomamente (autotutela) l’accordo pubblicando la decisione sul portale.

La CGIL ha avito il coraggio di pubblicare una nota nella quale si autolodava di aver eliminato un sopruso perpetrato ai danni del personale nonostante sia stata la stessa CGIL ha sottoscrivere un accordo illegale e punitivo ai danni dei suoi stessi iscritti, i quali, si bevono tutto quello che la CGIL propina.

Noi non ci stiamo.

La vittoria è nostra! L’A.A.D.I. ha contestato l’accordo contro il parere di tutti gli altri sindacati che lo hanno sottoscritto e non permetterà che chi ha svenduto il lavoro degli infermieri (e non solo) si vanti di una battaglia che non ha fatto.  

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