L'indennità ferie nel nuovo CCNL: una fregatura?
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L’art. 28 del C.C.N.L. Comparto Sanità 2025-2027 stabilisce che, anche nel periodo feriale, la retribuzione deve essere completa e devono essere pagate anche:
indennità di turno;
indennità di servizio notturno;
indennità di servizio festivo;
indennità per l’operatività in particolari UO/Servizi;
indennità di pronto soccorso.
Bene.
E gli arretrati?
Nessun arretrato, benché l’art. 28 non lo preveda, in quanto l’accordo stipulato sull’art. 28 è ex novo e non permette di correggere un difetto retributivo generato dalle sentenze della Corte europea.
Capisco che il ragionamento possa essere complicato, ma sappiate solo che gli arretrati su questo non sono possibili perché l’art. 28 è stato congegnato in modo tale da non poterli chiedere al Governo se non con una causa civile.
Ma questi soldi in più chi li paga? Lo Stato?
No, li paghiamo noi. Per questo non è stato difficile ottenerli e la vittoria che stanno decantando i Sindacati è solo uno specchietto per le allodole per i meno attenti che credono a tutto.
LA VERITÀ
Il co. 2 stabilisce che l’indennità ferie è posta a carico del Fondo premialità e condizioni di lavoro di cui all’art. 40.
E SE L’AZIENDA NON HA I SOLDI perché la Regione non ha i soldi?
Il fondo, benché incrementato, potrebbe ridursi a causa di questa ulteriore spesa e minaccia la consistenza dei premi di produttività.
L’art. 40, co. 4, rimanda, per l’indennità di pronto soccorso, all’art. 69 del C.C.N.L. 2022-2024.
Cosa dice?
Dice: i valori dell’indennità di pronto soccorso sono incrementati in base alle risorse annualmente attribuite a ciascuna azienda o ente … sulla base di criteri da definire in sede di confronto regionale … e confluiscono nel Fondo di cui all’art. 64 (Fondo premialità e condizioni di lavoro). L’indennità compensa interamente il disagio del personale assegnato ai servizi di pronto soccorso ed è finanziata con il fondo di cui all’art. 64 (Fondo premialità e condizioni di lavoro).
Capito?
Tutto ritorna al fondo per la performance.
Ora si possono postulare le regole:
i lavoratori che non svolgono i turni H24 e non lavorano in sala operatoria o terapia intensiva, ovvero che lavorano negli ambulatori o negli uffici con turni di mattina e rientri pomeridiani, non hanno diritto all’indennità ferie;
siccome i soldi per pagare l’indennità ferie saranno presi dal Fondo della performance, se la Regione non versa i soldi alle aziende, i lavoratori si vedranno ridurre i soldi della performance (così diminuendo il reddito annuale);
chi lavora al pronto soccorso prenderà meno performance per quanto detto sopra, ma verrà forse compensato dalla quota dell’indennità ferie che riguarda l’indennità di pronto soccorso e delle altre indennità.
Ma quanti soldi ci sono nel fondo della performance?
L’art. 40 del C.C.N.L. 2025-2027 risponde alla domanda:
A decorrere dall’1.1.2027 la parte stabile del fondo è incrementata di un importo, su base annua, pari a euro 221,00 per lavoratore.
Ma se l’indennità ferie supera tale valore, come si farà a mantenere lo standard retributivo della performance?
Ma noooo, l’indennità ferie non costa così tanto.
Sicuro?
indennità turno: 41,40 euro;
indennità notturna: 139,60 euro;
indennità festiva: 55,00 euro, per un totale di 236 euro all’anno in più.
Senza contare l’indennità di pronto soccorso.
L’art. 40 continua: le disponibilità del presente Fondo sono ulteriormente incrementabili, sulla base del piano di riparto tra le aziende e gli enti, effettuato a livello regionale previo confronto:
per l’indennità di pronto soccorso, sulla base dei coefficienti percentuali di cui all’allegata Tabella 5;
per i premi collegati alla performance individuale.
Non solo.
I sindacati, in contrattazione aziendale, possono destinare una parte del fondo al welfare integrativo.
Tutto chiaro?
È stata semplicemente propaganda sindacale.
Ma non finisce qui.
Gli arretrati? Se la retribuzione delle ferie, come dice la Corte di Giustizia europea, è stata illegale in Italia perché dovevamo prendere tutta la retribuzione (invece ci tolgono le indennità), perché i sindacati non “hanno lottato con le unghie e con i denti” (per riportare una frase celebre di un dirigente nazionale del sindacato) per farci avere gli arretrati?
Allora, se questo accordo serviva a non farci fare le cause, non ha funzionato.
Siamo costretti per avere gli arretrati.
In conclusione, se la Regione non incrementerà i fondi, chi lavora negli ambulatori rischia di ricevere una retribuzione minore alla performance e chi fa i turni di essere preso in giro perché, alla fine, prenderà poco o niente.
In poche parole, a tutt’oggi non è stato risolto nulla, anche perché i sindacati si sono dimenticati alcune cose da inserire in questa benedetta indennità ferie, che verrà precisata in un altro articolo perché ci stiamo lavorando noi dell’A.A.D.I. e ne vedremo delle belle, ve lo assicuro.



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