Annullata Circolare ASL Roma 4
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L’A.A.D.I. fa annullare circolare dell’A.S.L. Roma 4 sui permessi da 18 ore per visite ed esami
L’A.S.L. Roma 4 aveva regolamentato, abusivamente, i permessi di 18 ore annue per effettuare visite ed esami diagnostici, nel silenzio tombale dei sindacati.
Con una specifica diffida corredata da giurisprudenza di Cassazione, l’A.A.D.I. ha dimostrato l’eccesso di potere perché la circolare della direzione generale imponeva di giustificare la distanza dalla sede di lavoro alla sede dove si sarebbe effettuata la visita o gli esami, al fine di giustificare il tempo di percorrenza e retribuirlo. Se la sede fosse stata troppo distante, l’A.S.L. avrebbe imposto altri tipi di permessi a giornata perché non si può superare il 50% del turno da svolgere.
Così, se una percorrenza veniva valutata eccessiva ovvero se, secondo l’A.S.L., il dipendente non ce l’avrebbe fatta a ritornare al lavoro entro l’orario indicato, secondo una valutazione IPOTETICA, il permesso era da negarsi.
La giurisprudenza ha già affrontato tale evenienza decidendo che: “nel permesso di 18 ore annue di cui all’art. 40 del C.C.N.L. Comparto sanità 2016/2018, successivamente trasposto nell’art. 54 del C.C.N.L. 2019/2021, sono compresi i tempi di percorrenza da e per la sede di lavoro”.
Se il dipendente rientra in ritardo, recupera tale ritardo lavorando in surplus “entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello in cui si è verificato il ritardo. In caso di mancato recupero, si opera la proporzionale decurtazione della retribuzione e del trattamento economico accessorio, come determinato dall'art. 92”. – Art. 27, co. 9, C.C.N.L. 2022-2024.
Per tali decisioni della Corte Suprema, nessuna amministrazione sanitaria può decidere diversamente e ogni abuso sarà perseguito dall’A.A.D.I. fino alla Corte di Giustizia Europea.



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