L’AADI aderisce allo sciopero del 2 Novembre – Leggi perché




Al Ministero della Salute

Al Dipartimento della Funzione Pubblica

Alla Conferenza Stato-Regioni

Alla Commissione Garanzia Sciopero

La scrivente Associazione Avvocatura Degli Infermieri, visto l’accordo quadro RSU ARAN n. 794 stipulato il 24 gennaio 2018 nonché la legge n. 83/2000 in virtù dell’art. 40 Cost., intende informare le SS.LL. dell’adesione allo sciopero proclamato dalla O.S. Nursing-Up per il giorno 2 novembre 2020 e per 24 ore, ovvero dalle ore 7 del 2 novembre alle ore 7 del 3 Novembre. Questa Associazione è decisa a sostenere un’azione di lotta sindacale per le finalità che sono oramai evidenti anche alle istituzioni politiche, soprattutto se si considera che questa Associazione proclama la realizzazione di un C.C.N.L. esclusivo da oltre vent’anni e, perciò, avendo finalmente trovato la giusta coalizione delle rappresentanze infermieristiche italiane, rivendichiamo quanto segue:

  1. un alveo contrattuale autonomo che disciplini le peculiarità delle professioni sanitarie non mediche, con risorse economiche dedicate ed avulse dal resto del Comparto, che riconosca peculiarità, competenza e indispensabilità, ormai evidenti, proprie della categoria infermieristica, che rappresenta oltre il 41% delle forze del Servizio sanitario nazionale e oltre il 61% degli organici delle professioni sanitarie. Parimenti sostanziali sono le professioni sanitarie ostetriche e tecniche;

  2. risorse economiche dedicate e sufficienti per il riconoscimento di una paga base dignitosa, in linea con le responsabilità, le competenze e il valore sociale che l’infermiere garantisce su tutto il territorio nazionale, oltre alle particolari indennità professionali e le tariffazioni straordinarie che non devono costituire l’emolumento principale della retribuzione;

  3. stipulazione di un C.C.N.L. normativo specifico che regoli situazioni del tutto soggettive che attengono la professione infermieristica, quali, non esaustivamente, il cambio a vista, la mobilità interprovinciale, regionale e nazionale, i concorsi per il coordinamento, il festivo infrasettimanale, lo smonto notte, la frequenza e la tutela dei lavoratori notturni, la pronta disponibilità, la vigilanza sanitaria per lo stress-correlato, la necessità di fronteggiare il demansionamento, il mobbing, lo straining;

  4. non sottoporre il candidato alla mobilità a prove di natura scolastica, trasformando il colloquio previsto dalla normativa per conoscere le attitudini del candidato, in un test universitario

  5. superamento e disciplina del vincolo di esclusività, al pari di tutte le altre professioni laureate, con possibilità di indennizzare chi opta per l’esclusività;

  6. regolamentare la carriera sul principio meritocratico e non più clientelistico, ponendo per ogni ruolo idonei concorsi, emarginando il colloquio e risaltando il curriculum studiorum, valutando i risultati accademici di spessore e veramente accreditati;

  7. incoraggiare e sostenere gli studi anche extrainfermieristici che incentivano una culturizzazione protesa all’acquisizione di maggiori competenze giuridiche, manageriali e gestionali in ambito sanitario, affinché l’infermiere non sia relegato, a vita, nell’alea professionale propria, ma possa partecipare allo sviluppo e alla produttività aziendale raggiungendo rilievi apicali dirigenziali;

  8. riconoscere il ruolo dell’infermiere per le attività di intramoenia, eliminando l’attuale gradimento medico, foriero di clientelismi, sudditanze, umiliazioni e concorrenze sleali tra infermieri interessati;

  9. regolamentare l’aggiornamento professionale impegnando un periodo settimanale, non inferiore a quattro ore, da svolgersi durante l’orario di lavoro, come già avviene per i medici;

  10. sostenere e indennizzare le specializzazioni infermieristiche effettivamente accreditate dalle rispettive associazioni e ordini professionali, stilando un elenco di specialità infermieristiche ritenute fondamentali per un’assistenza qualitativamente migliore.

Per tutto sopra evidenziato e per quanto altro questa Associazione sosterrà, con la presente, si aderisce allo sciopero nazionale che si svolgerà dalle ore 07:00 del giorno 2 novembre 2020 alle ore 07:00 del 3 novembre 2020.

Con osservanza. Il Presidente Dott. Mauro Di Fresco